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Cosa succede tutte le mattine dopo che ti sei svegliata/o e decidi di alzarti? Succede che ti muovi e poi ti alzi dal letto. Qual è il piede con cui ti alzi? Non so se è quello giusto o quello sbagliato, sicuramente è sempre lo stesso. Si ogni mattina scendi dal letto con lo stesso piede. Poi cosa succede? Succede che quasi sicuramente comincerai a ripetere tutta una serie di gesti abituali, forse ti dirigi subito verso il bagno…, oppure ti infili sotto la doccia, o vai a bere un bicchiere d’acqua, accendi la radio, ti prepari un caffè, ecc… ognuno di noi ha una serie di abitudini che replica giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese…il susseguirsi di abitudini non è altro che la somma di singole azioni e gesti ripetuti.

Ora prova a rivedere mentalmente la sequenza di queste azioni e di questi gesti. Potrai facilmente notare che, quando ti infili i pantaloni, infili per prima sempre la stessa gamba, quando ti lavi i denti ripeti in modo meccanico gli stessi piccoli movimenti, quali svitare il tappo del dentifricio sempre tenendo il tubetto con la solita mano e girerai il tappo con l’altra; spazzolerai i denti tenendo lo spazzolino con la stessa mano, replicando i soliti movimenti. Quando uscirai di casa per andare al lavoro terrai la borsa con la stessa mano di sempre, lo stesso farai per aprire la portiera, nello stesso modo di tutti gli altri giorni.

Potremmo andare avanti così all’infinito. La maggior parte dei nostri movimenti sono meccanici, abitudinari, prevedibili. Questo fatto ha differenti conseguenze. Il gesto e l’azione meccanica permettono al cervello di riposarsi e di risparmiare energia: non devo pensare continuamente a ciò che devo fare, semplicemente lo faccio, in questo modo risparmiamo anche tempo. Facendo sempre gli stessi movimenti attiveremo sempre gli stessi muscoli e le stesse articolazioni: avremo zone del corpo più toniche, più forti, più resistenti, altre più deboli e meno efficienti.

Ogni abitudine è come se fosse in un sentiero (solco) ben preciso nel cervello; il nostro cervello è plastico e se viene stimolato ed attivato da “cose nuove” crea nuovi solchi e nuove possibilità; avere abitudini consolidate, vuol dire avere solchi (strade) vecchi; rimanere all’interno di “ percorsi” vecchi ci tranquillizza e ci rilassa, ma nello stesso tempo ci blocca e ci mantiene dentro schemi che riducono la nostra evoluzione e depotenziano le nostre capacità, fisiche e mentali. La nostre abitudini consistono non solo nel fare le stesse cose ma anche nel farle nello stesso modo. Un giorno Einstein affermo: “è folle pensare di ottenere risultati diversi facendo le stesse cose (o facendole nello stesso modo)”.

A livello muscolare se usiamo sempre lo stesso carico (peso, numero di ripetizioni, numero di serie, tempo di recupero, ecc.) molto velocemente non ci sarà più crescita. Ripetere sempre gli stessi gesti e gli stessi movimenti potenzia alcune nostre aree del corpo, strutture e funzioni e ne depotenzia altre (ciò che non attiviamo e stimoliamo). Se frequentiamo sempre e solo le stesse persone, rinforziamo i legami con le stesse e contemporaneamente limitiamo le nostre possibilità per nuovi punti di vista, idee, modi di pensare, di vivere, di risolvere problemi e trovare soluzioni; entrare in contatto con persone che non frequentiamo abitualmente, ascoltarle, osservarle, ci dà la possibilità di nuovi schemi, arricchisce la nostra esperienza ed espande la nostra esperienza di vita.

Quando ci cimentiamo in qualcosa di nuovo, che non ci è abituale, creiamo le condizioni per imparare qualcosa di nuovo e progredire. Siamo tanto giovani quanto la nostra curiosità e la nostra voglia di apprendere e tanto vecchi quanto la nostra staticità fisica, mentale ed emotiva. Ecco allora ecco’ l’importanza di variare e di “sbagliare” il piede con cui ci si alza alla mattina. Se dormite con qualcun altro cambiate il lato del letto su cui dormite se dormite da soli, mettete i piedi dove di solito mettete la testa e vedrete che vi alzerete con il piede sbagliato e chissà che possiate fare delle scoperte interessanti. E… buon divertimento!


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Val Maira  23-25 giugno 2023

3 giorni di benessere, movimento, natura e relax

Cosa faremo

Il weekend prevede delle parti formative esperienziali di sofrologia e delle parti di camminata.

Per il trekking è preferibile avere un minimo di abitudine a camminare; verranno percorsi sentieri tranquilli e non eccessivamente impegnativi, che comunque impegnano qualche ora della giornata. .

Programma delle giornate

Venerdì 23 giugno
- h 9.00 arrivo e sistemazione
- h 10.00 tecnica sofrologica
- h 11.00 partenza camminata
- h 16.30 rientro in struttura
- h 18.30 tecnica sofrologica
- h 19.30/20.00 cena
- dopo cena: cerchio dell'amicizia

Sabato 24 giugno
- h 8.00 / 9,00 colazione
- h 9.00 pratica sofrologica
- h 10.00 partenza camminata
- h 16.30 rientro in struttura
- h 18.30 pratica sofrologica
- h 19.30/20.00 cena
- dopo cena: cerchio dell'amicizia

Domenica 25 giugno
- h 8.00 / 9,00 colazione
- h 9.00 pratica sofrologica
- h 10.00 partenza trekking
- h 16.00 dal trekking e rientro a casa diretto


Conduttore

Lorenzo La Scala - Coach

Quota

Quota di partecipazione: 260€ comprende:

- Organizzazione, camminate e sessioni di sofrologia
- Pensione completa per due giorni
• Pernottamento del venerdì e del sabato
• Cena del venerdì
• Colazione, pranzo, e cena del sabato
• Colazione e pranzo della domenica

Termini e Condizioni di partecipazione

• Iscrizioni entro il 3 giugno 2023 fino esaurimento posti (16 max)

Location

Rifugio Lou Lindal
Canosio Val Maira (CN)
•16 posti max
•Sistemazione in camera  doppia o quadrupla

Contatti

• Tel: 3337204940
• +39 0119423946
• Mail : info@lorenzolascala.com

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